mercoledì 7 settembre 2011

LEGO

Molte attività ricreative ed educative per i bambini utilizzano l’uso di simpatici mattoncini di lego per stimolare l’attenzione e la creatività dei piccoli.
Ho voluto esaminare l’azienda di maggior successo nel campo dei bimbi: LEGO.



Lego è un produttore di giocattoli danese, noto internazionalmente per la sua linea di mattoncini assemblabili. L’azienda, fondata nel 1916 da Ole Kirk Christiansen, ha iniziato a produrre i famosi mattoncini a partire dal 1949, ma soltanto dal 1958 essi assumono la particolare forma che ne caratterizza ancora oggi gli assemblaggi. Dalla iniziale serie classica, l’azienda ha nel tempo realizzato anche la serie Duplo, dedicata ai più piccoli, poi ha creato anche dei mattoncini più grandi (quindi non ingeribili) e più facilmente incastrabili, e anche la serie Technic rivolta ai più grandi, costituita dalla gran quantità di pezzi meccanici, ingranaggi, motori, e perfino programmabile. Più recentemente il marchio è stato applicato con successo, sempre rimanendo fedele a se stesso, anche ad alcune serie di videogiochi e film.


MCDONALD'S ETICHETTE

MCDONALD'S CRITICHE

A livello mondiale la società è contestata per l’impatto ecologico ed economico indotto dai metodi di
coltivazione ed allevamento necessari ai propri approvvigionamenti, nonché per le qualità dietetiche dei cibi proposti, sovente ritenuti troppo ricchi di grassi. Sono sorti numerosi gruppi ed associazioni di protesta che hanno organizzato boicottaggi. In qualche caso le proteste sono sfociate nella violenza, determinando attacchi e danneggiamenti dolosi ai franchising.
Particolare rilievo mediatico hanno avuto in questo contesto le azioni di ATTAC in Francia, guidate dal suo cofondatore e leader dei sindacati degli agricoltori José Bové il quale, per aver letteralmente smontato (assieme ad altri dimostranti) un ristorante (prefabbricato) McDonald’s nel 1999, è finito in carcere. In Francia fu piazzata persino una bomba all’esterno di un ristorante; l’azione provocò la morte di una dipendente.

MCDONALD'S FIGURE PROFESSIONALI

L’azienda McDonald’s adotta una classificazione molto originale ma anche molto semplice per i propri dipendenti. Questo modello è stato esportato in ogni Paese dove McDonald’s ha fatto nascere delle filiali, creando molti contrasti con le varie normative nazionali. In Italia, ad esempio, la suddivisione dei ruoli è molto criticata, in quanto basata sul principio del “lavoratore tuttofare”. Pur esistendo almeno una decina di figure professionali, la differenza fra di esse è meramente gerarchica, dal momento che praticamente ogni livello è addestrato per svolgere la maggior parte delle mansioni.
Ecco le varie figure, partendo dalla “base” lavorativa:
• Crew : svolge mansioni promiscue di cucina, servizio al cliente, sbarazzo sala e rifornimento ai
vari livelli;
• Crew-delivery : svolge le stesse mansioni del crew, ma in più si occupa della gestione del magazzino,
provvedendo a rifornimento, rotazione delle merci e controllo delle scadenze;
• Crew-trainer : svolge le medesime mansioni del crew, occupandosi però anche della formazione dei
neo-assunti;
• Hostess e Steward : si occupano delle pubbliche “relazioni” con i clienti , con particolare riguardo per i bambini, organizzando e gestendo feste di compleanno e varie altre attività
ricreative. Possono svolgere relazioni esterne aziendali, promuovendo convenzioni
con aziende locali. Non hanno funzioni di coordinamento dei crew;
• Capo Hostess : svolge le stesse mansioni delle hostess e si occupa di coordinare il lavoro delle stesse;
• Training Manager : affiancato ad un Manager esperto, si occupa di gestire e controllare il personale nel proprio turno o nella propria postazione, assegnando le mansioni del turno, curando
apertura e chiusura delle casse e tenendo la contabilità giornaliera;
• Assistant Manager : svolge in autonomia le medesime mansioni del Training Manager, occupandosi anche della formazione dello stesso. Sviluppa il piano degli orari del personale (Manager
esclusi), evade gli ordini della merce, sovrintende all’HACCP e definisce il piano
delle pulizie del locale. Ha il compito di aprire e chiudere il punto vendita e ha la responsabilità della contabilità di cassa;
• Vice-Direttore : definisce il piano degli orari dei Manager, ma si occupa più in generale di coordinare
tutte le attività di punto vendita, seguendo le indicazioni fornite dal Direttore, in
merito a politiche aziendali e di sviluppo;
• Direttore : definisce il piano di sviluppo dei Manager, presenzia alle ispezioni degli organi istituzionali ai vari livelli, si occupa più in generale di coordinare tutte le attività dei collaboratori del
punto vendita.

MCDONALD'S IMPATTO GLOBALE

Un altro fatto sembra aggravare la crisi dell’azienda: la Walt Disney ha annunciato che non rinnoverà il contratto dal valore di un miliardo di dollari per lo sfruttamento dei diritti dei personaggi Disney. L’accordo, stipulato dieci anni fa, si era rivelato strategico per le campagne di marketing McDonald’s, specialmente per quelle rivolte al pubblico dei più piccoli.
Paesi con fast food McDonald’s è divenuto l’emblema della globalizzazione, alcune volte definita come la “McDonaldizzazione” della società. La rivista The Economist usa l’indice Big Mac: la comparazione tra i prezzi del Big Mac in vari paesi può essere usata per calcolare in maniera informale il potere d’acquisto. Dato che McDonald’s è strettamente associata con la cultura e lo stile di vita degli Stati Uniti, la sua espansione internazionale è stata definita parte dell’americanizzazione e dell’imperialismo culturale americano.
Alcuni osservatori hanno suggerito che la compagnia avrebbe incentivato la crescita dello standard qualitativo dei servizi nei mercati in cui entra. Un gruppo di antropologi ha studiato l’impatto che McDonald’s ha sull’ Asia Orientale e in particolare su Hong Kong. Quando la catena aprì nel 1975, McDonald’s fu il primo ristorante a offrire luoghi di ristoro puliti portando così i clienti a pretendere lo stesso dagli altri ristoranti o dalle altre istituzioni.
In aggiunta al suo effetto sugli standard commerciali, McDonald’s è stato anche un grimaldello di forzatura mutando le abitudini dei clienti. Popolarizzando l’idea di ristorante da pasto veloce, sostiene lo studio di Watson, McDonald’s ha condotto all’allentamento o all’eliminazione di vari tabù come il mangiare mentre si cammina, un’abitudine frequente in Giappone. McDonald’s, inoltre, ha livellato gli strati sociali durante le cene: non ci sono problemi per alcuni clienti che potrebbero essere imbarazzati se qualcun altro ordinasse del cibo più costoso in un ristorante; la differenza di prezzo dei cibi di McDonald’s è infatti minima, e non dipendente dalla maggiore/minore pregiatezza degli ingredienti, così da non poter categorizzare socialmente i clienti.

MCDONALD'S LA STORIA

In questo modo ho analizzato un cibo e un posto che i bambini di tutte le età adorano, purtroppo però non apprezzato allo stesso modo dai genitori.
Questo posto si chiama MCDONALD’S.
La McDonald’s Corporation è la maggiore catena di ristoranti fast food del mondo, ed è statunitense.
Gestisce le proprie filiali direttamente, o per mezzo del franchising. La sede è ad Oak Brook, un sobborgo di Chicago, nello stato dell’Illinois. I ristoranti McDonald’s sono diffusi in tutto il mondo (impiegano a tempo pieno circa 438.000 persone) e sono diventati uno dei simboli più riconoscibili e contestati della cosiddetta globalizzazione.
Nel 1937 i fratelli McDonald Richard e Maurice aprirono ad Arcadia, in California, un chiosco di hot dog.
Il primo ristorante denominato McDonald’s verrà aperto nel 1948 a San Bernardino, sempre in California. La svolta nella storia dell’azienda si ebbe nel 1955, quando Ray Kroc, fornitore di frullatori, fondò “McDonald’s Systems, Inc.” che facilitava il franchising ai nuovi ristoranti. Nel 1955 apre il primo ristorante della compagnia fondata da Kroc a Des Plaines, Illinois. Nel 1967 fu aperto il primo ristorante all’esterno degli Stati Uniti e, per la precisione, in Canada, a Richmond, una città della Columbia Britannica. Il 1971 fu l’anno del primo fast food in Europa: in Olanda, a Zaandam (città nei pressi di Amsterdam). Il mese di marzo 2006 sembra segnare una brusca battuta d’arresto nella storia del successo del marchio in Europa. In Gran Bretagna è stata annunciata la chiusura di 25 punti vendita della catena per mancanza di clienti, a seguito di un trend negativo consolidatosi negli ultimi due anni e che fa inoltre escludere l’apertura di nuovi franchising anche per il prossimo anno. La crisi è stata spiegata dal responsabile europeo della catena, Denis Hennequin, come un segno di “stanchezza” del marchio. Un recente sondaggio condotto nel Regno Unito ha rivelato che solo l’1% degli adolescenti tra i 13 ed i 15 anni considera come propri preferiti i pasti serviti da McDonald’s, un’enorme diminuzione rispetto al valore rilevato lo scorso anno presso la stessa fascia d’età, pari all’8%.